Meditabondo

Martedì 22 Settembre 2009 at 20:21 (pensieri) (, , )

E mentre la balance board mi sbatte in faccia che il weekend mi ha fatto di nuovo prendere 4 etti, mi ritrovo ad ascoltare lo sfogo di Travaglio, “mortificato” per la vicenda AnnoZero.
Sono dell’idea che ormai la televisione italiana non meriti più un AnnoZero o un Report: di certo, però, finché c’erano si poteva affermare con maggiore certezza che il servizio pubblico adempiva al suo compito. Ora che si vive nell’incertezza, siamo tutti un po’ più poveri (sì, anche tu che leggi, che pensi che fosse solo ciarpame e che magari ti abbeveri alla fonte di Fede).
Si fa presto a dire che la vera informazione si fa su internet. Per carità, anch’io penso che sia vero, però diciamocelo: la rete non ha la stessa capillare capacità di raggiungere un numero consistente di persone – né, a mio modo di vedere, ce lo avrà ancora per almeno una decina di anni. La televisione è sempre regina e legislatrice: povera lei, poveri noi, monodimensionale lei, monodimensionale noi.
Per chi non è allineato al comando, per chi dovrebbe “andare a morire ammazzato”, per usare una democraticissima e forbitissima espressione di nientepopodimenoché uno dei ministri più popolari di questo governo, per tutti questi, dicevo, l’unica strada è resistere, informarsi, cercare di informare chi non può o non vuole esserlo, non smettere mai di usare la propria testa. Finché ce l’avranno, finché ce l’avremo.
“Non può piovere per sempre”: lo diceva un personaggio che risolveva i problemi in modo discutibile, e il cui interprete ha fatto una gran brutta fine, ma è una verità sacrosanta.

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