Il “secondo indulto”
Riporto l’elenco dei reati per i quali sarà valida la sospensione, come da norma introdotta nel pacchetto sicurezza votata dal Parlamento Italiano, copia-incollata dal blog di Antonio Di Pietro. Ometto i commenti suoi e di Marco Travaglio, mi pare assai esplicativo anche solo così:
- aborto clandestino
- abuso d’ufficio
- adulterazione di sostanze alimentari
- associazione per delinquere
- bancarotta fraudolenta
- calunnia
- circonvenzione di incapace
- corruzione
- corruzione giudiziaria
- detenzione di documenti falsi per l’espatrio
- detenzione di materiale pedo-pornografico
- estorsione
- falsificazione di documenti pubblici
- frodi fiscali
- furto con strappo
- furto in appartamento
- immigrazione clandestina
- incendio e incendio boschivo
- intercettazioni illecite
- maltrattamenti in famiglia
- molestie
- omicidio colposo per colpa medica
- omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata
- peculato
- porto e detenzione di armi anche clandestine
- rapina
- reati informatici
- ricettazione
- rivelazioni di segreti d’ufficio
- sequestro di persona
- sfruttamento della prostituzione
- somministrazione di reati pericolosi
- stupro e violenza sessuale
- traffico di rifiuti
- truffa alla Comunità Europea
- usura
- vendita di prodotti con marchi contraffatti
- violenza privata
Tutti questi, essendo puniti con pene inferiori ai dieci anni, vengono sospesi.
Ho messo in grassetto quelli che mi sembrano i più vergognosi. Mi domando, se tutto ciò corrisponde a verità: ma gli elettori della Lega e di AN non si sentono presi per i fondelli?
È un elenco impressionante, oltretutto zeppo di reati contro la persona. Tutto per cosa? Per evitare il processo Mills?
A questo punto, davvero, lo dico col cuore in mano che sanguina, meglio una legge ad personam mirata.
Complimenti, proprio un “secondo indulto”. Pur non avendo votato l’attuale maggioranza, provo una vergogna indicibile, paragonabile a quella che provai ai tempi di Prodi e Mastella.
Vergogna, vergogna, fortissimamente vergogna.

mcz06 ha detto,
Giovedì 26 Giugno 2008 a 10:32
Mi sembra una bufera in un bicchier d’acqua.
La legge in questione (peraltro fotocopia di un’altra approvata senza alcun clamore una decina d’anni fa ed auspicata dalla Procura generale), cerca di dare una priorità ai processi importanti che altrimenti andrebbero in prescrizione.
In altre parole cerca di por rimedio al malvezzo di numerose procure che attualmente danno la precedenza a reati minori lasciando andare in prescrizione (e quindi impuniti) reati di gran lunga maggiori.
La legge in questione non cancella assolutamente i reati che tu indichi. Ne posticipa di un anno i processi, aumentandone peraltro di un anno i termini di prescrizione.
Non vedo quindi lo scandalo.
Vedo invece un grande scandalo, al limite dell’eversione, in certi ambienti della magistratura.
A cominciare dal CSM che si arroga il potere che spetta al Parlamento e si sostituisce alla Corte Costituzionale.
Per finire a certe procure che spendono i soldi dei cittadini per processi politici, inutili, che si concludono ovviamente, dopo anni, in assoluzioni scontate perchè i fatti non sussistono.
Quindi vedo questa legge solo come un temporaneo palliativo in attesa di una radicale riforma dei codici e, soprattutto, della magistratura.
Per quest’ultima deve essere assolutamente introdotto un criterio di merito.
E chi ha reiteratamente messo su processi che si sono rivelati inutili per le successive sentenze assolutorie deve risponderne o con l’allontanamento dalla magistratura stessa o con pesanti sanzioni.
E’ del tutto inammissibile una casta che possa tranquillamente operare al di fuori di ogni responsabilità.
E che sia sottoposta solo al giudizio di se stessa.
kendalen ha detto,
Giovedì 26 Giugno 2008 a 13:23
Che sia un palliativo, lo spero pure io. Spero che non sia il solito nascondere la polvere sotto a un tappeto. Intanto chi è sotto processo per uno stupro commesso prima del 2002 adesso può rifiatare per un anno, stessa cosa per chi ha ammazzato delle persone mentre guidava ubriaco e così via per altri reati che definire “minori” mi pare un insulto al buon senso e all’intelligenza. Su questo parere, peraltro, ho avuto pieno appoggio da un mio amico leghista con il quale in passato ci si è scontrati aspramente su molti temi, giustizia compresa.
In quanto ai processi politici, io non ci ho mai creduto. Mi è sempre sembrata la scusa per non affrontarli.
Il discorso della casta è molto valido. Ripetilo a chi vuole l’impunità per le alte cariche dello stato.
My 2 cents