Parnell e Jones ci avevano visto giusto?
Oggi esce il settimo volume di Saper Scrivere, il corso di scrittura di Repubblica e L’Espresso, in collaborazione con la Scuola Holden di Torino. Da quanto ne ho scoperto l’esistenza, cerco di accaparrarmene una copia. Non che ci sia pericolo di non trovarne, anzi! Ma non si sa mai.
Ogni strumento in più che posso sfruttare per migliorarmi non può e non deve essere tralasciato.
Porsi un obiettivo potrebbe essere un ulteriore passo e allora, un paio di settimane fa, ho deciso di pormelo: entro fine anno uno dei miei romanzi – quello con maggiori potenzialità – deve essere pronto per poter affrontare un concorso di narrativa. Dove per “pronto” non si intende di sicuro “finito”: se c’è una cosa che ho imparato leggendo manuali di scrittura creativa, è che quando termini la prima stesura sei appena all’inizio del tuo lavoro. Fossi stato così furbo dieci anni fa, quando mi buttai senza nessuna preparazione specifica sul Premio Urania – non ottenendo manco le pernacchie della giuria, come è giusto.
Devo dire che, a riprendere in mano “Frammenti di passato”, titolo del decennale work in progress, con qualche conoscenza in più, l’effetto è stato stupefacente: come se mi avessero tolto un velo da davanti agli occhi, ho notato una serie al-lu-ci-nan-te di imperfezioni e incongruenze, cose per le quali nella mia beata ingenuità non sarei mai stato in grado di fare autocritica.
La sostanza è che mi trovo a dover riscrivere larghi brani, rimaneggiare pesantemente pezzi che ritenevo molto buoni: già solo per iniziare, ho dovuto estrarre dal primo capitolo un prologo che inizialmente era un flashback. Il risultato comincia a essere soddisfacente, ma conto di fare ancora di meglio, nel prosieguo. Pensare che sono appena a pagina 14 (di 267 della versione originale)!
Primo obiettivo intermedio: terminare questa prima, importante e drastica revisione entro fine luglio. È necessario, perché con il matrimonio imminente non ho idea di quanto riuscirò a fare tra agosto e settembre e gli ultimi mesi dell’anno vorrei dedicarli a limare, per quanto possibile, magari anche su consiglio di qualche lettore volenteroso e spietato.
Ci avevano visto giusto? Sì. Ora bisogna dimostrarlo.
