Mutui
Il governo ha inventato il mutuo a tasso variabile e a rata fissa.
Sono impressionato: questo sì che significa colpire le banche.
Il governo ha inventato il mutuo a tasso variabile e a rata fissa.
Sono impressionato: questo sì che significa colpire le banche.
pibua ha detto,
Martedì 27 Maggio 2008 a 22:09
Non male! In questo modo si potrà lasciare qualcosa in eredità ai nostri figli…il mutuo!
kendalen ha detto,
Martedì 27 Maggio 2008 a 22:23
Beh, dai, c’è anche la spazzatura…
mcz06 ha detto,
Martedì 27 Maggio 2008 a 23:33
Nessuno obbliga nessuno a trasformare il suo mutuo.
Se uno può far fronte alla rata attuale, continua semplicemente a pagarla.
Molto diversa la situazione per chi non è più in grado di pagare la rata.
Può allungare la durata del mutuo e pagare una rata più bassa. (sempre meglio che farsi pignorare la casa per non poter più far fronte al debito).
Non vedo veramente dove sia il problema.
E’ una scelta libera che ciascuno valuterà in base alle proprie esigenze.
O forse qualcuno si terrorizza quando si trova di fronte a più scelte possibili?
kendalen ha detto,
Mercoledì 28 Maggio 2008 a 8:48
È chiaro e pacifico che ognuno valuterà in base alle proprie esigenze, sempre facendo i conti con le reticenze delle banche a seguire le leggi – io ancora non sono riuscito a farmi cambiare il mutuo da variabile a fisso, nonostante la richiesta sia di dicembre.
Non è questione di terrore, è questione di pubblicità.
La possibilità di cambiare mutuo senza costi l’aveva già introdotta Bersani nel tanto vituperato governo Prodi e i mutui a tasso variabile e rata fissa esistono da anni: presentarla come una cosa nuova, merito del governo (quando basterebbe vivere in questa terra per rendersi conto che le cose stavano già così), è un’opera di pubblicità e basta. Peccato che si fosse parlato di “tasso fisso” e quello proposto dal governo NON È tasso fisso, ma appunto il corrispettivo di un variabile a rata fissa. Le due cose sono ben diverse, anche se la rata non sarà soggetta alle fluttuazioni (negli ultimi tempi quasi sempre peggiorative) dei tassi.
Ma gli italiani credono ancora alle favole…