Megamix

Martedì 31 Ottobre 2006 at 10:33 (basket, final fantasy, musica, pink floyd)

Oggi è uno di quei giorni nei quali, complice il mal di testa che mi perseguita da una settimana abbondante, gradirei sentirmi così (giusto perché se di tanto in tanto non sento un po’ di musica dal Tu-Tubo mi vengono le crisi di astinenza – domanda: ma se guardi filmati di danza di dubbio gusto che cos’è, Tutù-Boh? Ok, ok, mi abbatto da solo…):

L’assolo di Gilmour, alla fine del brano, è semplicemente eccezionale: Wikipedia riporta che è stato votato al quarto posto come miglior assolo di chitarra di tutti i tempi dai lettori di Guitar World (1° Stairway to Heaven – Led Zeppelin, 2° Eruption – Van Halen, 3° Freebird – Lynyrd Skynyrd) e primo per DigitalDreamDoor.

Accolgo tuttavia un invito che proviene dagli anni ‘80 e lo condivido con tutti voi:

Provo quindi a non pensare al mal di testa che è lì, acquattato tra le pieghe della mia materia grigia, e vi propongo il trailer di una cosuccia che attendo con una certa ansia:

Fanatismo? No, non mi passerò la nottata davanti al negozio come fanno in Giappone, ma anche se non so quando e quanto riuscirò a giocarci non posso di certo perdermi un Final Fantasy – e chi ha giocato ad almeno uno della serie credo possa capire…

Parliamo d’altro e facciamo un salto in quel dell’NBA. Apprendo solo oggi che venerdì ci ha lasciati Red Auerbach, una vera leggenda del basket statunitense, allenatore dei Boston Celtics dal 1950 al 1966 e quindi fautore della più lunga striscia vincente in fatto di campionati vinti. Sono sempre stato tifoso dei Los Angeles Lakers, sin da quando ho cominciato a seguire la pallacanestro, ai tempi dei duelli tra Magic Johnson e Larry Bird (ergo, ho sempre odiato – sportivamente – i Celtics), ma la perdita di un grande come Auerbach mette in secondo piano tutto il tifo. Grazie di tutto, Red. Non ti dimenticheremo.

Sempre parlando di NBA, domani parte la regular season 2006-07. Tralasciando le – temo – vane speranze di vedere i gialloviola in grado di lottare per il titolo (ahimè, non basta un fenomeno da solo per fare una squadra, soprattutto se rientra da un infortunio), mi auguro che sia la stagione buona per vedere finalmente un italiano affermarsi. Andrea Bargnani, prima prima scelta (mi si perdoni il gioco di parole) non americana di tutti i tempi, benché debba ancora crescere, ha tutte le potenzialità per far scordare le fallimentari (per vari motivi) esperienze di Stefano Rusconi e Vincenzo Esposito (curiosamente anche lui nei Toronto Raptors come il Mago). In bocca al lupo, Andrea!

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Allen

Giovedì 26 Ottobre 2006 at 9:52 (aforismi, woody allen)

Sull’onda del godibile Scoop, ecco qualche arguta uscita del regista americano (grazie a aforismi.org):

  • Il mondo è diviso in buoni e cattivi. I buoni dormono meglio la notte, i cattivi se la spassano meglio il giorno.
  • Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile.
  • I guai sono come i fogli di carta igienica: ne prendi uno, ne vengono dieci.
  • Il sesso senza amore è un’esperienza vuota, ma fra le esperienze vuote è una delle migliori.
  • L’uomo consiste di due parti, la sua mente e il suo corpo. Solo che il corpo si diverte di più. (da tenere a mente, coneja…)
  • I politici hanno una loro etica. Tutta loro. Ed è una tacca più sotto di quella di un maniaco sessuale. (questa la dedico a Beppone e a tackutoha!)
  • Ho un rapporto catastrofico con la tecnologia: se passo sotto ad un lampadario a gocce, si mette a piovere.
  • Quando ero piccolo i miei genitori mi volevano talmente bene che mi misero nella culla un orsacchiotto. Vivo. (consiglio spassionato a chi ha a che fare con i bambini? Chissà… :) )
  • L’amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (dAss, tu ne sai qualcosa?)
  • Un automobilista pericoloso è quello che vi sorpassa malgrado tutti i vostri sforzi per impedirglielo.
  • Il sesso è sporco solo se è fatto bene.

Salvo diversamente specificato, dedicate a tutti quanti… ;)

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Oggi cucino io: il brasato al barolo

Martedì 24 Ottobre 2006 at 12:15 (barolo, brasato, cucina)

Ebbene sì, lo ammetto. La cucina è una delle mie passioni. No, non parlo solo dal punto di vista “passivo” (= mangiare scrofando all’inverosimile qualsiasi cosa commestibile mi si presenti davanti), ma anche dal punto di vista “attivo”.

Lo faccio di rado (ah, il tempo!), ma amo mettermi ai fornelli e preparare piatti più o meno complicati (non allarghiamoci, diciamo meno complicati :) ) – soprattutto la carne. Peraltro è una di quelle cose che riesco a fare meglio quando l’umore mi assiste, un po’ come la scrittura.

Una delle cose che mi danno più soddisfazioni è il brasato, piatto tipico delle mie parti e che è particolarmente adatto al periodo dell’anno nel quale ci stiamo inoltrando. Vi riporto una ricetta (una delle tante) che ho trovato su Perbacco:

Ingredienti (6 persone)
› Un chilo abbondante di arrosto della vena o cappello del prete (non avendo bene idea di che taglio di carne sia – beata ignoranza – personalmente consiglio anche il sottofiletto, giusto per non sbagliarsi)
› Olio extra vergine d’oliva
› Brodo di carne
› Sale e pepe
Per la marinata:
› Una bottiglia di vino Barolo
› Due cipolle, due carote, una costa di sedano
› 4-5 chiodi di garofano, un pezzo di cannella
› 3 foglie di alloro, un rametto di rosmarino, timo
› 3 spicchi d’aglio

Preparazione
Sistemare la carne in una terrina, aggiungete le cipolle, le carote ed il sedano a tocchetti, gli odori di alloro, timo, aglio, rosmarino e le spezie e coprire con il Barolo.
Lasciare riposare la carne nella marinata per una notte.
Levare la carne dalla marinata, asciugarla e farla brasare in un tegame a fuoco piuttosto vivace fino a quando si sarà formata la tipica crosticina.
Abbassare la fiamma e unire il vino della marinata con tutte le verdure, gli odori e le spezie. Salare e pepare.
Controllare di tanto in tanto la carne rivoltandola e bagnandola col liquido di cottura.
Il vino deve restringersi poco alla volta fino ad assumere la giusta consistenza.
Verso la fine aggiungere del brodo di carne.
A cottura ultimata, togliere la carne, tagliarla a fette non tanto sottili ed irrorarle col fondo di cottura passato al setaccio.
Il brasato va servito caldo, eventualmente guarnito con cipolline d’Ivrea in agrodolce.

Rispetto a questa ricetta, aggiungo anche gli spinaci nella marinata e uso una cipolla sola, adeguatamente “spillata” coi chiodi di garofano, è chiaro. E, cosa importante, in realtà non lascio la carne a riposare nel vino una notte sola, ma almeno un giorno intero. Poi, una volta pronta la carne (ci va almeno un’ora/un’ora e mezza) e passato al setaccio il fondo di cottura (i cultori inorridiranno a sentire ciò, però io frullo il tutto :P ), affetto e faccio andare a fuoco molto lento le fettine ricoperte dal sughetto ancora per qualche minuto, in modo che anche l’interno si impregni un pochettino.

Il risultato? Beh, quello dipende da molti fattori. Prima di tutto la qualità degli ingredienti, è scontato: un pezzo di carne troppo duro o vino troppo economico possono trasformare una prelibatezza in un piatto senza infamia e senza lode se non addirittura cattivo o da buttare. Poi immagino conti il fatto di curare il tutto sin dalla fase della marinatura: non è che metto carne e verdura sotto vino e poi me ne dimentico per 24 ore… Di tanto in tanto rimesto, giro… Come ovviamente anche quando è tutto sul fuoco. Paiono consigli scontati, lo so. Me ne scuso.

Ho provato, per curiosità, a farlo anche con altri vini, il dolcetto e il barbera soprattutto. Buoni, per carità, ma col barolo… È proprio un’altra cosa!

E naturalmente, buon appetito!

Brasato al barolo

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Tuono furioso, alfiere acido

Giovedì 19 Ottobre 2006 at 15:00 (nick)

Visto sul blog L’elefante e la luna, un link a un sito che genera certificati curiosi… Mi chiedo come sia possibile che nel passaggio da Blogspot a WordPress sia riuscito a diventare:

partendo da:

Qualcuno (o qualcunaltro) potrebbe insinuare che WP è una vera a propria panacea e che nel corso del trasloco si sia avuta una svolta nella mia personalità e nella mia vita… :)

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L’appuntamento settimanale: Lost

Martedì 17 Ottobre 2006 at 10:04 (Spoilers, lost, telefilm)

Come può un branco di sfigati che si trovano su un’isola apparentemente deserta risultare così intrigante?

Non sto parlando dell’Isola dei Famosi e delle crisi di pianto dei suoi più o meno carneadi partecipanti. No, no, mi spiace, se siete fan del venturesco irreality, passate pure oltre. A meno che…

A meno che anche voi non siate preda di quella droga che ha il nome di Lost.

Ora, non vi aspettate rivelazioni illuminanti, in questo post. Per quelle, esiste un wiki apposito (anzi, sicuramente più di uno, ma questo mi sembra quello fatto meglio), ma fate attenzione perché essendo allineato alla messa in onda in America contiene perniciosi spoiler per noi italiani.

È ormai tradizione che, il mercoledì mattina – cioè domani -, si discuta con i colleghi delle puntate trasmesse il lunedì sera su Fox. Ci vuole un giorno intero, il martedì, per permettere a tutti gli interessati di visionare il programma, con modalità che definiremo per comodità “variabili”… :) Sta di fatto che ci si trova e ci si appassiona per le vicende dei reduci del volo 815 come quando, da piccoli, ci facevamo prendere dai cartoni animati giapponesi (che ora fa più figo/è più corretto chiamare anime): si cerca di capire quali possano essere gli sviluppi della vicenda, quali siano i misteri che permeano l’atmosfera dell’isola, cosa sia successo nel passato dei personaggi (non di tutti, ché alcuni sono maggiormente graditi di altri). Che sia l’effetto telenovela, quello che tiene attaccati a Dallas, Dinasty, Febbre d’Amore, Beautiful e quant’altro? Boh, non saprei. Mi piace pensare che sia qualcosa di più simile all’attrazione provata per le prime stagioni di X-Files – e ci tengo a sottolineare le prime stagioni, visto che a mio modestissimo modo di vedere le serie televisive (soprattutto quelle che seguono una trama di fondo piuttosto importante e/o pretenziosa, non tanto quelle più leggere) tendono a degradarsi qualitativamente in maniera drammatica a partire dalla terza – quarta stagione, salvo pochissime eccezioni.

Poi si torna a casa, dopo le discussioni, e magari ci si pensa su. In qualche caso, capita perfino che vengano delle “illuminazioni” in momenti impensati. Per esempio, l’altro giorno stavo facendo la doccia e sono stato colpito da questa idea: e se Eko fosse un nigeriano in qualche modo legato agli spacciatori dell’aereo dentro al quale Boone trova la sua condanna a morte? Ora, lo so cosa si può pensare: ma sotto la doccia, proprio a un Mister Eko mi viene da pensare? Perché non a una Shannon, una Claire, una Sun o una Ana Lucia? :) La cosa è inquietante… Apparentemente, almeno. Sono i misteri dell’isola che intrigano… E finché non viene svelato il passato di ogni personaggio (cosa che viene fatta centellinando ogni singola informazione, molto spesso in maniera magistrale), qualsiasi illazione può essere fatta. Sulle persone, così come sull’isola. Chi sono gli Altri? Che significato ha la sequenza 4-8-15-16-23-42? Cosa succederebbe se non venisse digitata ogni 108 minuti (che, ok, è la somma dei numeri)? Walt, è davvero presente quando gli altri lo vedono dopo che è stato rapito? Troppe domande…

Attendo con ansia di vedere cosa è successo nelle puntate di ieri sera. Intanto, il mio collega che “spaccia” si diverte a provocarci citandoci alcune dichiarazioni… giusto per darci fastidio… :)

Lost. Una droga.

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La vita scorre

Venerdì 13 Ottobre 2006 at 10:03 (amici, amore, pensieri)

Da un po’ di tempo non sono molto presente, da queste parti. Il fatto è che alcune cose sono cambiate e mi trovo ad avere meno tempo da dedicare al blog.

Ci sono periodi della vita nei quali ti sembra di essere su una canoa in mezzo alle rapide di un fiume, con rocce che affiorano da tutte le parti e che rischiano di affondare il fragile mezzo su cui ti ritrovi. Passi il tempo a cercare di stare a galla, pregando di non prendere in pieno quello scoglio, quel tronco. Prendi colpi, alle volte anche piuttosto duri, e non hai il tempo di riposarti o di vedere quello che c’è sulla riva.

Ci sono periodi invece nei quali il fiume è piatto e tranquillo, immerso in una fresca nebbiolina che intorpidisce le membra. Lasci che sia la corrente a portarti e con le braccia conserte ti appoggi sonnecchiando, cullato dai flutti e incurante di quello che c’è intorno, ché tanto non riusciresti a vederlo. È tutto ovattato e qualsiasi rumore giunge come nel dormiveglia prima ancora di aver chiuso gli occhi per davvero.

Ci sono poi periodi nei quali il fiume scorre veloce sotto il sole. Veloce ma non troppo. Ti devi impegnare a tenere la canoa in mezzo al corso d’acqua, ma hai tutto il tempo e la possibilità di goderti il viaggio. Senti il calore del sole sulla tua pelle e la frescura della brezza sul tuo volto. Ti volti spesso a vedere il paesaggio per poter godere della sua bellezza e non manchi mai di stupirti per un animale che beve o per una macchia di alberi particolarmente verdi, o rossi, o gialli. Insomma, vivi.

Ora sono in un periodo della mia vita come quest’ultimo… Impegnato e un po’ affaticato, ma felice come non mai. E vedo la bellezza che per tanto tempo ho impedito a me stesso di notare.

Grazie. Dal profondo del cuore, grazie.

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Parole

Venerdì 6 Ottobre 2006 at 10:07 (aforismi)

Le parole d’amore, che sono sempre le stesse, prendono il sapore delle labbra da cui escono.

Guy Maupassant

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Quanto vale il tuo blog?

Giovedì 5 Ottobre 2006 at 11:45 (blog, soldi)

So che è un link vecchio e che quasi certamente è straconosciuto, ma mi ha incuriosito vedere qui il valore del mio blog (di questo e della sua versione vecchia, su blogger). La domanda ora sorge spontanea: cui prodest? Voglio dire, 2800 dollari bussolastrabica.blogspot.com che non filo più? DATEMELI SUBITO!!! :)

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Dedicato a…

Mercoledì 4 Ottobre 2006 at 8:49 (amici, musica)

TUTTI!!!

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Non ci sono portato

Domenica 1 Ottobre 2006 at 14:18 (amici, internet, scuola)

Molti mi hanno chiesto, nel corso degli ultimi anni, come mai non abbia provato a fare l’insegnante (di Storia e Filosofia). Ecco il motivo:

Non ci sono portato. Fossi stato al suo posto, il cellulare sarebbe rimasto integro. A differenza dello studente. :P
E ora una piccola comunicazione di servizio: grazie ragazzi, Stefania è stata felicissima! Così piccola è già tremendamente vanitosa e le mollette sono state apprezzate in un modo davvero esagerato. Un giorno magari riesco a postare una sua foto debitamente addobbata. Grazie ancora!

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